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BINGE EATING DISORDER (Disturbo da Alimentazione Incontrollata)

8 March 2016

 

Caratteristica principale del Binge Eating Disorder sono le grandi abbuffate, associate ad un senso di perdita di controllo sull’atto del mangiare.
Il soggetto si alimenta in modo veloce e vorace fino a quando non percepisce una sensazione di completa sazietà.

Quali sono Le caratteristiche del Binge Eating Disorder?

1) Ricorrenti episodi di alimentazione compulsiva associati con indicatori soggettivi e comportamentali di riduzione del controllo e di disagio riguardanti l’alimentazione compulsiva;

2) Vi è assenza di comportamenti compensatori inadeguati (vomito autoindotto, abuso di lassativi, esercizio fisico eccessivo, digiuno) caratteristica che permette di effettuare una diagnosi differenziale con la bulimia nervosa.

3) Gli indicatori riguardanti la diminuzione del controllo comprendono: il mangiare molto rapidamente grandi quantità di cibo anche se non si è affamati fino a sentirsi spiacevolmente pieni, oppure mangiare da soli a causa dell’imbarazzo dovuto all’enorme quantità di cibo ingerito, provare disgusto, senso di colpa, depressione dopo aver abusato con gli alimenti.

4) Gli episodi d’abbuffata si devono verificare con una frequenza di almeno due giorni alla settimana, in un periodo minino di sei mesi.

Criteri diagnostici  secondo il  DSM V

  • Sensazione di perdere il controllo durante l’episodio (per es., sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa o quanto si sta mangiando).
  • Mangiare, in un periodo definito di tempo (per es., un periodo di due ore) una quantità di cibo significativamente maggiore di quella che la maggior parte degli individui mangerebbe nello stesso tempo ed in circostanze simili.
  • Ricorrenti episodi di abbuffate. Un episodio di abbuffata è caratterizzato da entrambi gli aspetti seguenti:
  • Gli episodi di abbuffata sono associati a tre (o più) dei seguenti aspetti:
    • Mangiare molto più rapidamente del normale.
    • Mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni.
    • Mangiare grandi quantità di cibo anche se non ci si sente fisicamente affamati.
    • Mangiare da soli perché a causa dell’imbarazzo per quanto si sta mangiando.
    • Sentirsi disgustati verso se stessi, depressi o assai in colpa dopo l’episodio.
  • È presente un marcato disagio riguardo alle abbuffate.
  • L’abbuffata si verifica, in media, almeno una volta alla settimana per 3 mesi.
  • L’abbuffata non è associata alla messa in atto sistematica di condotte compensatorie inappropriate come nella bulimia nervosa, e non si verifica esclusivamente in corso di bulimia nervosa o anoressia nervosa.