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LA PSICOTERAPIA

19 February 2016

 

La domanda che molti si pongono rispetto alla cura dei disturbi alimentari

fa spesso riferimento al metodo che i terapeuti utilizzano nel trattamento di patologie come l’anoressia, la bulimia, l’ obesità ecc..

Non esiste una risposta univoca nè un metodo definito da un protocollo standard. Il lavoro terapeutico si costruisce sul paziente e per il paziente, è un lavoro personalizzato, e si serve di un approccio integrato.

E’ importante chiarire che l’obiettivo della terapia è di realizzare qualcosa che dia beneficio a chi soffre e non di tranquillizzare pazienti e genitori. Il paziente ha bisogno di partecipare attivamente al processo terapeutico così da poter raggiungere lo scopo di distinguere se stesso dagli altri, di discriminare le sensazioni corporee e gli stati emotivi, di crescere lasciandosi dietro la passività impotente, la detestata sottomissione e l’indiscriminato negativismo.

 

Lo scopo della psicoterapia non è solo di comprendere il significato dei sintomi

e del comportamento ma di aiutare chi soffre ad affrontare la realtà della vita nel passato e nel presente. E’ importante ricostruire le interazioni emotive e le loro implicazioni nel periodo precedente all’ insorgere della malattia.

Compito dello psicoterapeuta è aiutare le persone a scoprire la loro genuina personalità e ciò che di valido possiedono.  La mancanza di incoraggiamento e di possibilità di espressione dei propri bisogni ha sicuramente interferito nello sviluppo del loro senso di autonomia e capacità. La psicoterapia rappresenta un tentativo di accettare sè stessi e le proprie “zone d’ombra”:è proprio questo ciò che rappresenta un primo passo necessario verso una nuova dimensione!

L’intervento psicoterapeutico si fonda sull’assunto secondo cui il nucleo centrale

dei  Disturbi del Comportamento Alimentare è costituito dall’ eccessiva valutazione del peso, della forma del corpo e del controllo dell’alimentazione da parte della persona.
Tale criterio disfunzionale risulta essere un fattore di primaria importanza nel mantenimento dei disturbi dell’alimentazione. Rispetto a ciò si rileva come la maggior parte dei sintomi presentati (es. desiderio di raggiungere e mantenere un peso molto basso, dieta ferrea, esercizio fisico eccessivo e compulsivo, vomito autoindotto, uso improprio di lassativi e di diuretici, etc.) rappresenta la conseguenza di questa convinzione problematica di base. 

 

La psicoterapia di gruppo

La psicoterapia di gruppo

La psicoterapia di gruppo è un’importante pratica clinica nel trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare. L’esperienza, già collaudata, insegna che la possibilità di ritrovarsi con qualcuno che condivide il proprio problema permette di sentirsi accolto e favorisce un lavoro di elaborazione comune.

Obiettivi del gruppo

Obiettivi del gruppo

Creare uno “spostamento” dal sintomo alimentare. Si tratta di non agire in modo frontale sul sintomo, ma di provocarne una riduzione come effetto di una riappropriazione del Sé. Abbandonare l’investimento onnipotente sul corpo e sul cibo!