{"id":1148,"date":"2018-08-23T13:00:39","date_gmt":"2018-08-23T13:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/dicanapoli.it\/?p=1148"},"modified":"2022-05-05T18:16:02","modified_gmt":"2022-05-05T16:16:02","slug":"quando-il-cibo-serve-a-compensare-disagi-affettivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dicanapoli.it\/en\/quando-il-cibo-serve-a-compensare-disagi-affettivi\/","title":{"rendered":"QUANDO IL CIBO SERVE A COMPENSARE DISAGI AFFETTIVI"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\">Quando il cibo serve a compensare disagi affettivi<\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u201c<\/strong><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Perch\u00e9 mangio in modo forsennato anche quando non ho fame?\u201d<\/strong> Questa \u00e8 la domanda che si fanno spesso le <a href=\"https:\/\/dicanapoli.it\/en\/?post_type=onepage&amp;p=366\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">persone bulimiche<\/a>, sentendosi <strong>angosciate<\/strong> e terribilmente <strong>colpevoli<\/strong>, perch\u00e9 sanno bene che gli attacchi di voracit\u00e0 poco hanno a che fare con un bisogno di nutrimento. <strong>Essere dipendenti dal cibo non \u00e8 un comportamento che riguarda esclusivamente il fisico<\/strong>, \u00e8 invece un modo di rapportarsi che rivela molti aspetti pochi evidenti della personalit\u00e0 di ognuno, e che induce a vivere una sorta di odissea tra trasgressione e vizio, fame e gola.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Non esiste societ\u00e0 che tratti il cibo in modo razionale<\/strong>, tenendo solamente conto del valore nutritivo degli alimenti, ed \u00e8 per questo che, per ciascuno di noi,<strong> le valenze dell\u2019alimentazione sono radicate<\/strong>, oltre che su complessi valori culturali, sulle <strong>consuetudini della propria famiglia e della carica emotiva che ne deriva<\/strong>. Per questo <strong>le diete dimagranti sono cos\u00ec spesso un fallimento<\/strong>: perch\u00e9 il conteggio delle calorie trascura in realt\u00e0 le motivazioni profonde degli attacchi di fame. Molte persone tentano a pi\u00f9 riprese \u201cprogrammi dietetici meccanicistici\u201d, conteggiando maniacalmente le calorie ingerite, oppure seguendo diete da terapia d\u2019urto, che darebbero un risultato immediato con un minimo sforzo.<br \/>\nI risultati sono spesso deprimenti, quando non sono disastrosi. Tutto questo non serve, poich\u00e9<strong> il problema che una bulimica ha con se stessa \u00e8 assai pi\u00f9 complesso: deve capire cosa significano i suoi reiterati raptus di fame<\/strong> ( ma il problema, senza dubbio e con aspetti diversi, non esclude il maschio). L\u2019immagine di s\u00e9 che si vuole accreditare presso gli altri rispecchia un <strong>modello di ideale perfezione<\/strong>, di brava figlia, di brava moglie, di brava dipendente, di \u201cbrava\u201d in qualsiasi campo sia richiesta la prestazione. Purch\u00e8 il consenso sia unanime, <strong>questo dover essere \u00e8 continuamente messo alla prova dai propri sentimenti<\/strong>, di per s\u00e9 trasgressivi, che tuttavia <strong>la donna bulimica sa sempre tenere a bada<\/strong>. Ma <strong>c\u2019\u00e8 il rischio continuo che questo consenso,<\/strong> faticosamente raggiunto, <strong>vada perduto e ci si lascia andare alla propria vera natura<\/strong>. Quindi, <strong>quando pi\u00f9 il giudizio di se \u00e8 negativo<\/strong>, <strong>tanto pi\u00f9 va ricercata l\u2019approvazione generale<\/strong>, con la speranza che gli altri non scoprano il buco nero che sta sotto, e la propria vera o presunta pochezza\u2026<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Anche dal punto di vista sessuale c\u2019\u00e8 la stessa tensione ad essere come tu mi vuoi<\/strong>. La bulimica \u00e8 una donna che ha una reale difficolt\u00e0 a dire di no, ma che non sa lasciarsi pienamente andare perch\u00e9 teme un giudizio negativo, correndo quindi un pericolo anche maggiore: essere abbandonata.<br \/>\n<strong>La dipendenza dal partner diventa molto forte<\/strong>, nonostante il disagio di cui soffre la bulimica nei suoi confronti. Si instaura in questo modo<strong> l\u2019abitudine eroica di sopportare ogni angheria<\/strong>, affinch\u00e9 il temuto abbandono non avvenga mai. Emerge dunque una<strong> personalit\u00e0 dipendente si dal cibo<\/strong>, ma soprattutto <strong>dipendente dall\u2019esterno<\/strong>, e dal <strong>non sapersi accettare per quello che si \u00e8<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">Leggi anche:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/dicanapoli.it\/en\/la-bulimia-nervosa-un-sordo-grido-aiuto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Bulimia Nervosa: un sordo grido d&#8217;aiuto<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/dicanapoli.it\/en\/bulimia-come-riconoscerla\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bulimia: come riconoscerla?<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Ma <strong>come mai, se oggi ho un attacco di finta fame, mezz\u2019ora dopo corro a liberarmi della colpa della mia ingordigia e vomito?<\/strong>\u201d si chiede la bulimica. \u201cCosa nasconde questo comportamento irrazionale?\u201d Ancora una volta agisce il <strong>bisogno di tenere tutto sotto controllo<\/strong>, riportando la situazione al punto zero, cio\u00e8 a prima del misfatto, dell\u2019ingerimento di cibo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Gli attacchi di fame, dal punto di vista simbolico, hanno varie valenze<\/strong>: \u201c<strong>Devo tapparmi la bocca<\/strong> perch\u00e9 quello che ho da dire veramente potrebbe essere o risultare aggressivo e distruttivo, quindi minacciare il rapporto che ho in corso\u201d. Oppure: \u201c<strong>Ho bisogno di colmare il terribile e temibile vuoto<\/strong> che mi porto dentro e che identifico come sintomo di fame anche se so che non \u00e8 cos\u00ec\u201d. E ancora: \u201c <strong>Potrebbe servire<\/strong> in qualche modo a <strong>placarmi sollevandomi momentaneamente dall\u2019ansia<\/strong> di dovermi dare delle ragioni profonde per questo senso di sgomento e scontentezza di me e degli altri\u201d. Un <strong>percorso approfondito all\u2019interno della propria storia personale<\/strong> diventa quindi necessario per capire il perch\u00e9 del fissarsi di comportamenti patologici, <strong>cosa si cerca di superare o di nascondere a se stessi opponendo ostacoli alla propria autonomia<\/strong>. Forse \u00e8 la <strong>paura<\/strong>. Di <strong>trasgredire<\/strong>, di <strong>competere<\/strong>, di <strong>fallire<\/strong>, di <strong>affermarsi<\/strong>; tutti comportamenti che, in un codice tacito madre-figlia, non dovevano essere presenti perch\u00e9 non femminili? Ciascuno di noi ha le sue risposte, i suoi perch\u00e9. Si tratta di rintracciarli.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">Leggi anche:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/dicanapoli.it\/en\/origini-fenomeno-anoressia-bulimia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Le origini del fenomeno anoressico-bulimico<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/dicanapoli.it\/en\/disturbi-del-comportamento-alimentare-le-possibili-cause\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Disturbi alimentari: le possibili cause<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Come ogni labirintico processo per raggiungere la conoscenza si indaga dentro s\u00e9, per scoprire ed accettare ci\u00f2 che di misterioso abita in noi. Questo <strong>migliorer\u00e0 la tolleranza, la socialit\u00e0 e porter\u00e0 ad un\u2019accettazione vera e pi\u00f9 profonda di s\u00e9 e dell\u2019altro<\/strong>. Il c<strong>onoscersi ed il riconoscersi consente di sperimentare altre vie di comportamento pi\u00f9 adulte e pi\u00f9 mature<\/strong>, senza ricorrere a regressioni, chiarendo il legame con la nostra parte bambina. <strong>Imparare a convivere con quel vuoto interiore<\/strong>, che prima tanto ci spaventava, <strong>diventer\u00e0 un\u2019opportunit\u00e0 per maturare<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Le guarigioni non riguardano ovviamente solo il superamento della bulimia<\/strong>, quindi del sintomo, ma si basano sul <strong>mutamento del vivere quotidiano<\/strong>, dei <strong>rapporti con gli altri e con se stessi<\/strong>. Una volta scoperto con la <a href=\"https:\/\/dicanapoli.it\/en\/?post_type=onepage&amp;p=87\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>psicoterapia<\/strong> <\/a>che <strong>aggrapparsi ad una persona<\/strong> e renderla indispensabile, oppure<strong> dipendere da un cibo<\/strong> che ci colmi o ci plachi come nella prima infanzia, <strong>\u00e8 solo un alibi<\/strong>, si pu\u00f2<strong> impostare un altro modello di comportamento<\/strong>, pi\u00f9 benefico per se e per chi si ama. E questo vale tanto pi\u00f9 per le donne, costrette da antichi imperativi ad amare troppo nella dipendenza, e tuttavia affamate di risarcimenti, al punto di mangiare troppo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":5952,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-1148","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dica-articoli"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.13 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>QUANDO IL CIBO SERVE A COMPENSARE DISAGI AFFETTIVI - DiCA Napoli<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/dicanapoli.it\/en\/quando-il-cibo-serve-a-compensare-disagi-affettivi\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"QUANDO IL CIBO SERVE A COMPENSARE DISAGI AFFETTIVI - 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